D.LAB S.R.L · 2025 · brand, app, piattaforma web
InBuoneMani: dal marchio alla prenotazione
InBuoneMani serve a trovare un terapista e prenotare una visita: cerchi, leggi la scheda, prenoti.
Per D.LAB ho disegnato tutto: identità visiva, app mobile e piattaforma web. Dal logo all'ultima schermata.
- Brand + web + app
- Fatto per: D.LAB S.R.L
- Dal logo all'ultima schermata

Il punto di partenza
Prenotare una visita è un momento in cui si è già in pensiero. Ogni attrito in più (un campo poco chiaro, un professionista senza faccia, un referto che non si trova) pesa il doppio di quanto peserebbe altrove.
Il brand promette un approccio umano alla cura della persona: il mio compito era far sì che lo dicesse l'interfaccia, prima ancora del copy.
Visual identity
La palette: un arancio caldo come unico segnale, due verdi-petrolio a reggere la struttura.
La tipografia è la stessa dappertutto: sul cartello dello studio e sulla schermata di conferma si legge la stessa voce.

Il logo
Il simbolo nasce dall'unione di due mani stilizzate: metafora di cura reciproca e di connessione. Letto da lontano è una persona; letto da vicino sono due gesti che si incontrano.
Le forme sono morbide e chiuse, senza punte, che è poi quello che cerchi quando scegli a chi affidarti.

L'app
Dalla ricerca del professionista alla prenotazione non c'è una deviazione. La palette è quella del brand, i livelli di gerarchia sono due, e non c'è niente che vada imparato prima.
Cerchi per prestazione o per zona, vedi la mappa, apri la scheda del terapista (foto, specializzazioni, recensioni, indirizzo, contatti) e prenoti scegliendo un orario fra quelli liberi. Anche gli appuntamenti di gruppo passano dallo stesso flusso, senza una sezione a parte.


I documenti
Tutti i referti e le schede esercizi che mandano i terapisti finiscono in un posto solo, con preferiti e filtri. È la funzione meno appariscente della piattaforma ed è quella che le persone nominano per prima.

La piattaforma web
Sul web l'app diventa più larga, non diversa: stessi colori, stessi nomi per le stesse cose. Chi cerca da desktop e poi scarica l'app non deve reimparare niente.
In home la ricerca è doppia (cosa e dove) e sotto ci sono specializzazioni e prestazioni come tag cliccabili: chi non sa cosa cercare parte da lì invece di fissare un campo vuoto.

Il risultato
Alla fine il test è quello dell'inizio: prenotare una visita quando sei già in pensiero. Dalla ricerca alla conferma non c'è un passaggio che ti chieda di capire come funziona la piattaforma.
La lezioneQuando marchio, app e sito nascono allo stesso momento, l'utente non ha bisogno di imparare nulla: lo dice l'interfaccia al posto suo.
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